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Storia del papillon: origini, caratteristiche e la sua importanza

Il Papillon, intramontabile accessorio di moda

Il papillon è un accessorio di moda o indumento alternativo alla cravatta, spesso chiamato anche “cravattino” proprio per questo motivo.

Inizialmente ad uso esclusivamente maschile, lo si associava principalmente e lo si associa attualmente a contesti di maggiore rilevanza come ad esempio, cerimonie o contesti formali importanti, tanto da venir considerato un elemento indispensabile da indossare in abbinamento allo smoking o al frac.

Indumento, quindi, importante e indispensabile per determinati contesti che evidenzia eleganza, stile e raffinatezza esclusiva.

Con l’evolversi delle mode e dei tempi, il papillon, diventa accessorionon più ad uso esclusivamente maschile ma anche femminile, trasformandosi in un elemento dallo stile intramontabile.

L’accessorio è noto anche con diversi nomi come: cravattino, cravatta a farfalla, farfallino, farfalla e infine più comunemente “papillon” con nome di derivazione francese.

Il papillon consiste in un piccolo fiocco simmetrico che chiude il colletto della camicia. Ne esistono di due diverse tipologie: tradizionale da annodare, costituito da un nastro che si allaccia con nodo,e premontato in versione a spilla, in cui il nodo è cucito e regolabile.

I materiali di realizzazione di un papillon sono generalmente tessuti pregiati come ad esempio seta, lino, lana e cotone; tali tessuti sono scelti appositamente per diverse caratteristiche e proprietà. Per maggiori approfondimenti riguardo i processi di lavorazione dei vari tessuti, le proprietà e la storia si rimanda alla pagina “I materiali del papillon” .

La storia del Papillon

Sulla storia del papillon ci sono molteplici e diverse teorie. Anche se non si conosce l’origine in maniera sicura e precisa, qualcuno sostiene che il papillon abbia origine già dai tempi dei Faraoni.

Tra le varie teorie, ce n’è una più diffusa che fa risalire l’origine ai tempi dei mercenari croati nella guerra dei Trent’anni nel XVII secolo. Si ipotizza, infatti, che i mercenari croati legassero la camicia a fiocco tramite una sciarpa e che i francesi trassero spunto da questo accessorio, chiamandolo “cravate” (croato in francese).

La diffusione del papillon ha avuto dapprima ruolo rilevante appunto in Francia, da cui la derivazione del nome, e in seguito in tutta Europa.

Nel trattato sulla cravatta, nel saggio “Il Trattato della vita elegante” del 1830, Honorè de Balzac dà qualche suggerimento sulla cravatta a farfalla.

Più tardi, nel 1886, il papillon esordisce per la prima volta al rinomato Tuxedo Club di New York, diventando da subito espressione di una sofisticata eleganza.

Il papillon ha anche avuto connotazioni simboliche per diversi gruppi politici e simbolo in Italia attribuito ai futuristi, comunisti, anarchici, e rivoluzionari in genere.

In onore del compositore Giacomo Puccini e della sua opera “Madame Butterfly”, il papillon nel 1904 entra ufficialmente a far parte del vocabolario.

Ad oggi, il papillon può essere indossato in modo disinvolto e casual non solamente in occasioni importanti con lo smoking nero e può essere declinato in differenti e più svariati colori e fantasie.

Per maggiori approfondimenti sulle terminologie associate al papillon si rimanda al dizionario.